Tecnologie e materiali nelle calzature di sicurezza: l'approccio Sixton Peak®

28.10.2026 – #TECNOLOGIE #REDAZIONALE #PRODOTTI

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Proteggere il piede sul lavoro non significa semplicemente piazzare una lamina rigida sulla punta della scarpa. In un cantiere o in officina il pericolo muove su direttrici imprevedibili: oggetti pesanti che cadono, carichi che ruzzolano, spigoli vivi che investono la parte superiore del dorso. Il puntale classico resta il pilastro fondante della normativa EN ISO 20345:2022 (e del relativo aggiornamento A1:2024), tarata sul superamento di impatti da 200 joule — praticamente venti chili sganciati da un metro d'altezza. Tuttavia, arrivare a quella soglia non basta. Conta come ci si arriva, perché il peso extra e le geometrie sgraziate si scaricano sul lavoratore durante otto ore di turno.
 

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Dall'acciaio ai nanotubi di carbonio: evoluzione del puntale
La risposta di Sixton Peak® al problema della calzata non si limita a un unico componente standardizzato per tutta la produzione. Ogni contesto richiede un bilanciamento differente tra robustezza, peso e volumetria interna:
 
• Acciaio tradizionale: resta insostituibile dove contano primariamente l'affidabilità pura e la resistenza meccanica estrema.
• Alu SXT 2.0 (Alluminio): impiegato ad esempio nella linea Ritmo, abbassa la massa senza sacrificare la tenuta.
• FiberCap SXT: fibra di vetro rinforzata, ampiamente integrata su diverse collezioni.
• Nano Toe SXT: la variante top di gamma usata nelle linee Helevo e Greenball.
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Con il Nano Toe SXT si sfrutta una matrice composita additivata con nanotubi di carbonio. Il vantaggio pratico è immediato: spessori ridottissimi a parità di resistenza strutturale. Meno spessore equivale a più volume utile per le dita all'interno della calzatura e una sagoma esterna decisamente meno ingombrante. Essendo un elemento amagnetico e privo di parti metalliche, risulta ideale in ambienti quali aree EPA, filiere automotive, logistica e microelettronica. Nella serie Greenball, questo puntale si abbina all'inserto antiperforazione non metallico KX Light (aramide e poliestere HT), capace di tagliare il peso del 30% rispetto ai precedenti standard pur superando la prova PS con punta tronco-conica da 3,0 mm.
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Protezione metatarsale e visione d'insieme
In settori come la carpenteria pesante o l'industria meccanica, la sola punta resta scoperta a metà. Un profilato d'acciaio o una lamiera che scivola colpisce la zona metatarsale. Per coprire questa vulnerabilità è stato sviluppato il modello Anversa (dotato di marcatura supplementare M), che accoppia il puntale FiberCap SXT a una protezione anatomica in D3O® integrata direttamente nella linguetta. Questo materiale resta plastico e flessibile durante il cammino, ma si irrigidisce istantaneamente all'impatto assorbendo fino a 100 joule.
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In fase di test presso il Centro di Eccellenza Sixton Peak®, la calzatura viene analizzata come un sistema unico: suola, tomaia, lamina e puntale devono coordinarsi senza creare punti di compressione nocivi per l'ergonomia.
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Difendere il piede è un dovere, ma trasformare le calzature da lavoro in armature inamovibili finirebbe solo per ostacolare le operazioni quotidiane.

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